STAR WARS FRINGE WORLDS

Episodio 3 - La vecchia Regina.

Qualcosa si muove. Un Droide Ragno Scavatore sorprende gli ex schiavi, e inizia ad inseguirli lungo le gallerie abbandonate.
Dai Kys inciampa, e si ritrova faccia a faccia con la torcia al plasma fra le mandibole del grosso droide, che quasi lo uccide!

Ashikoroo salva il Kel Dor mentre gli altri tre distraggono il droide, per poi mettersi al sicuro dietro una paratia di manutenzione blindata.

I cinque arrancano feriti e doloranti lungo il condotto di manutenzione sapendo che il loro destino è dietro l’angolo. Se anche questo hangar è depressurizzato, moriranno tutti qui.

L’hangar è vuoto, se si fa eccezione di qualche rottame che galleggia a gravità 0.

La disperazione viene interrotta da Kin, che scopre un ulteriore passaggio collegato al condotto di manutenzione. La visione noturna di Dai Kys li guida lungo il condotto buio, che sembra abbandonato da anni.

Quello che li aspetta è una darsena non presente nella pianta della prigione, occupata da una vecchia nave.

Dai Kys la riconosce come un vecchio vascello da esplorazione in uso durante la Guerra dei Cloni, un E-9 Explorer. Ashikoroo passa la luce della torcia sullo snello scafo della nave e lì vicino all’abitacolo, in letttere graffiate e consunte, legge un nome: “Shadow Queen”.

Ma non c’è più tempo. I cinque salgono a bordo e riattivano la nave, che sembra rispondere abbastanza bene, a differenza delle porte dell’hangar che non sembrano attivarsi. “Fatele fuori!!” urla Kin già seduta ai comandi, e senza farselo ripetere Ishaddik e Dai Kys fanno tuonare i cannoni blaster della nave, sfondando le porte. Finalmente, le stelle.

Borasan, attaccato alla console sensori sta rifacendo mentalmente i calcoli… l’esplosione avverrà da un momento all’altro!

La Shadow Queen si allontana dalla stazione… per cadere direttamente dalla padella nella brace, inseguita da due Tie Fighter provenienti da uno Star Destroyer classe Victory di rinforzo. Senza deflettori, con i motori depotenziati e ancora in modalità di accensione manuale, la vecchia nave sembra una preda fin troppo facile.

Borasan e Ashikoroo si radunano attorno a Kin, mentre il navicomputer ritorna lentamente alla vita… c’è solo un set di coordinate inserito, non c’è tempo di inserirne altri!
Kin aziona la leva e… l’iperguida si spegne. E la stazione esplode.

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Episodio 2 - Il volto dell' Impero.

Nessuno sembra entusiasmato dal dover passare dal livello abbandonato delle miniere di Ipermateria per sfuggire all’esplosione della stazione.

L’unico ad incitarli è Ishaddik: vuole ricongiungersi con gli altri Wookiee che lavorano laggiù, e che sono diventati come una nuova famiglia per lui, dopo gli anni passati in cattività.

Ma lo aspetta una brutta sorpresa: il livello operativo B della miniera puzza di morte. Decine e decine di cadaveri di wookiee, caduti lì dove si trovavano, terminati dai droidi dietro ordine diretto del comando della stazione.

Le urla del wookiee riecheggiano nelle gallerie della miniera.

Il gruppo prosegue, affrontando ora droidi minerari programmati per uccidere dal complice del Cacciatore. Programmati per seminare il caos e facilitarne la fuga, e ora ostacoli lungo la via che conduce ai livelli inferiori, verso il tratto abbandonato della miniera.

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Episodio 1 - Tutti o Nessuno.

Ishaddik, Ashikoroo, Dai Kys, Borasan e Kin si inoltrano nei corridoi di Thoorth Moorda cercando di evitare i droidi guardia ancora attivi. Il tempo e poco: con il nucleo di ipermateria privo di raffreddamento neanche Borasan è in grado di dire quanto manchi prima di diventare tutti molecole sparse nello spazio. Bisogna accedere ad un terminale e capire cosa è andato storto.

Raggiunto il livello amministrativo, il wookiee, il kel dor e la duros riescono a liberarsi senza troppi problemi dei droidi. Tuttavia il gruppo incontra un uomo in armatura che reagisce all’incontro tramortendo Kin con un saberdardo paralizzante, per poi allontanarsi.

Una volta raggiunta la stanza di controllo le oloregistrazioni mostrano la causa di tutto: L’uomo in armatura è sulla stazione per salvare uno dei prigionieri, e sembra intenzionato a non lasciare testimoni.

Borasan scopre dal computer della stazione la via più “sicura” per raggiungere gli hangar: passare dalle miniere…

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Episodio Pilota
Borasan Log: entry 1

Siamo tutti nella stazione di estrazione e raffinazione su di un asteroide nel sistema Velabri, in qualità di schiavi per lavori forzati. Tutti sono assegnati al reparto di raffinazione, tranne il wookie, che estrae direttamente la materia prima, assieme ad alcuni suoi simili. Ognuno di noi ha un collare stordente che si aziona direttamente sulla nuca in caso di disobbedienza, punizione o allontanamento dalle zone assegnate. Il wookie ne ha anche due sui polsi.

Alla fine del turno tutti stanno per tornare nelle celle, ogni gruppo di 60 prigionieri con 4 droidi da battaglia; uno di noi vede altri 4 droidi armati che scortano 3 Wookie all’interno di gabbie. Dopo essere entrati nelle celle, ad un certo punto della notte si sente una grande esplosione…

Le luci sono spente, i prigionieri si svegliano e si rendono conto che i loro collari si sono aperti, e non certo per un malfunzionamento, bensì per il comando di rilascio.

Uscire dalle celle non è più un problema. I prigionieri che riescono ad uscire o vengono aiutati si incontrano nel braccio. La paratia alla fine del corridoio che collega i bracci è parzialmente sollevata, nonostante non lo sia mai stata. Una volta passata l’apertura e spostate le casse che ostruivano il vano, i prigionieri trovano dei droidi da riparazione, evidentemente riprogrammati, che usano i loro saldatori laser sui wookie nelle gabbie. Probabilmente erano stati portati su, dai piani inferiori di estrazione, per una punizione esemplare, e, con i droidi impazziti, due di loro hanno trovato la morte. Il terzo wookie è ancora illeso, ma i droidi stanno finendo di saldare le sbarre della gabbia. Fortunatamente il gruppo di prigionieri, aiutando prima di tutto se stessi, attaccano i droidi con spranghe di fortuna. Quando i droidi sono morti, o per distruzione o gettati nel baratro dell’elevatore assente, il wookie si unisce al gruppo. Tutti proseguono nel prossimo ambiente, dove trovano tecnici morti , uno solo in vita, e delle schede di accesso. Con un terminale, si rendono conto che la stazione è stata attaccata e che l’hangar esterno è depressurizzato. Non di meno, mancando le regolazioni all’impianto di raffreddamento, la colonna di raffinazione dell’ipermateria si sta surriscaldando e in poche ore detonerà, distruggendo l’intero asteroide/stazione, a meno di sistemare il raffreddamento.

Si prosegue nella stazione insieme al tecnico, sistemato con strumenti di fortuna e trasportato dal wookie, si cercano l’infermeria e la camera di controllo. Dei droidi vengono distrutti lungo la strada, e dei blaster vengono recuperati. Adesso il gruppo continua ad esplorare, entra in una stanza che dovrebbe essere l’infermeria, al suo interno cadaveri di soldati ed operai. E un altro droide…

Fine della sessione.

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