Ropnar Grüngler

(darth lamer)

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Bio:

Ropnar Grüngler, un trandoshano alquanto fuori dal comune, cresciuto nello spazio piuttosto che su Trandosha, ha pochissimi ricordi del suo passato: sua madre morì quando lui aveva appena due anni in circostanze sconosciute, e suo padre pilota di una nave spaziale per schiavi non fece più ritorno dopo un viaggio quando Ropnar aveva appena 7 anni. Il relitto della nave fu in seguito ritrovato in un pianeta dell’orlo interno ma dei trandoshani dell’equipaggio nessuna traccia. Ropnar non ha mai abbandonato l’idea che suo padre potesse essere ancora vivo e quindi proseguì le indagini con i pochissimi frammenti di informazioni reperiti nel corso degli anni. Quando perse il padre, Ropnar si ritrovò da solo a doversi guadagnare da vivere e cominciò con piccoli furti che gli permisero di andare avanti per i primi anni. Dopo essere stato scovato come clandestino su un trasporto interstellare, fu abbandonato su Ruusan senza nulla, costretto a mendicare per vivere. Un giorno nel tentativo di sottrarre un chip di credito a un viandante umano che stava facendo aquisti, fu preso con le mani nel sacco e fu catturato. Fortunatamente il viandante di nome Tye Rathborne, era anche lui un criminale, un ex cacciatore di taglie per l’esattezza, vide in Ropnar alcune qualità che gli sarebbero potute tornare utili e pensò così di sfruttarlo e farlo lavorare per i suoi scopi assieme alle altre decine di ragazzi disadattati che affollavano la sua nave, la Bedlam.

Tye assegnò a Ropnar ed altri ragazzini molteplici compiti (dalle truffe sui pianeti centrali a furti nelle strade). Passarono degli anni e Ropnar si distinse tra i suoi compagni per le sue qualità “esplosive”, cosa che lo rese temuto e rispettato tra il gruppo di giovani criminali, e che gli permise di guadagnare col tempo una notevole fiducia da parte di Rathborne. Non tutto il gruppo era affiatato: ad alcuni Ropnar non piaceva affatto ma non desideravano avere complicazioni perciò a parte alcune sporadiche azzuffate tutto filò liscio. I compagni più vicini a Ropnar erano Galen Kross, un umano di colore esperto di motori, Rabel un Trandoshano e Kin una femmina Duros che nonostante la giovane età svolgeva incarichi di pilota per le attività di contrabbando di Rathborne.

Un giorno Tye, sicuro di aver addestrato bene e soprattutto di potersi fidare, affidò a Ropnar e i suoi compagni una missione importante: la missione consisteva nel riuscire a recuperare un carico: una cassa corazzata dal contenuto sconosciuto da un treno a levitazione magnetica (un tipo di trasporto con cui Ropnar avrà ancora a che fare nel futuro). Il treno trasportava anche numerose truppe della Repubblica, cosa che garantiva una certa sicurezza al carico e per questo nessuno sospettava che durante il viaggio ci sarebbero stati attacchi. Il piano consisteva nel rubare la cassa calandosi sul treno in movimento, Ropnar avrebbe prima piazzato della detonite per far saltare il tetto del vagone interessato, poi si sarebbero calati nel buco per legare il carico con una fune, e infine sarebbero risaliti dal buco appena provocato per darsi alla fuga. Ma Galen vide in quella occasione una chance per liberarsi di Tye, da cui anche se riceveva vitto e alloggio e una sorta di piccola paga dalle sue missioni, era pur sempre in una specie di schiavitù, così coinvolse Ropnar e assieme elaborarono un piano. Il piano prevedeva di sfruttare una via di fuga preparata in segreto subito dopo aver recuperato il carico, e Ropnar con pezzi di rottami messi da parte nel tempo avrebbe costruito una granata rudimentale che gli sarebbe servita in caso di complicazioni o per tenere in ostaggio il pilota dell’airspeeder che li avrebbe recuperati. In questo modo si sarebbero liberati da Tye e avrebbero avuto sùbito qualcosa di importante fra le mani da poter rivendere. Inizialmente andò tutto liscio: raggiunsero il tetto del treno senza perdere l’equilibrio, Ropnar piazzò l’esplosivo sul tetto e lo fece saltare, ma il tempo stringeva poiché il treno si avvicinava rapidamente a una galleria e il margine di errore e di fuga era sempre più piccolo. Ropnar non esitò, saltò giù nel buco con Rabel, assieme legarono rapidamente la cassa e poi Ropnar ci saltò sopra per poter risalire per primo. Ma a questo punto accadde qualcosa che non avevano previsto: una porta del vagone si aprì e dall’altra parte c’era Tye con un fucile in mano. Probabilmente qualcuno degli altri compagni non partecipanti alla missione aveva capito e spifferato qualcosa. Ma non c’era tempo per riflettere. Ropnar poteva dare il segnale e risalire da solo con la corda lasciando Rabel da solo, oppure poteva rimanere ad affrontare assieme al compagno il problema. Il treno entrò nella galleria e il vagone divenne subito buio. Ropnar e Rabel si avvinghiarono a Tyei per cercare di sottrargli il fucile, ma erano entrambi dei ragazzi contro un adulto esperto. Quando la luce si riaffacciò nel vagone, Tyei era sopra di Ropnar con il fucile puntato, Rabel era per terra e la cassa non c’era più. Il cacciatore di taglie era furioso per essere stato giocato proprio quando aveva riposto la massima fiducia nel gruppo, e dopo aver bisbigliato qualcosa fece fuoco.

Ropnar si risvegliò in ospedale, vivo per miracolo, il colpo di blaster non aveva colpito organi vitali, e grazie alle sue doti rigenerative il suo corpo stava rapidamente migliorando e le cicatrici scomparendo. Ma non aveva nessuna notizia né dei suoi compagni né del carico né di Tye. Era infatti in un ospedale militare, e i ricordi della serata precedente erano offuscati. Subito dopo che si riprese fu processato e condannato a trascorrere alcuni anni in prigione, anni in cui Ropnar oltre a crescere usò per instaurare alcune amicizie tra i criminali rinchiusi all’interno, e per addestrare il suo fisico. Quando uscì di prigione, dopo aver lavorato per un anno e mezzo alle dipendenze di Durga the Hutt, incontrò di nuovo Galen su Malastare, come per un girare dei dadi del destino. Galen era riuscito a fuggire durante la missione, aveva venduto la cassa e con i proventi (e con altri guadagni da altre attività illecite durante l’assenza di Ropnar), aveva messo da parte un bel gruzzoletto. Così non appena Ropnar uscì di prigione decisero di aprire una società insieme: la Kross-Grüngler Export. La società, con sede a Fornow (vedi descrizione nell’omonimo paragrafo), e a capo di Galen e Ropnar, si sarebbe occupata nel traffico di armi, esplosivi e dispositivi di difesa personale. Nella Kross-Grüngler oltre a Galen e Ropnar, furono annessi anche alcuni membri che Ropnar aveva fatto conoscenza durante la sua permanenza in prigione. Ma i due erano ancora alla ricerca di Rabel e di Kin, il trandoshano e la Duros, i vecchi amici che erano stati assieme fino al loro ultimo colpo.

Ropnar partì per Port Nadir alla ricerca di Kin, perché secondo le indicazioni di Galen era lì che fu vista per l’ultima volta…(…) to be continued

Ropnar Grüngler

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